|RECENSIONE| Stelle in silenzio - Annapaola Prestia
gennaio 19, 2018
STELLE IN SILENZIO
di
Editore: Europa Edizioni
Data di Pubblicazione: 2016
Formato: copertina flessibile
Pagine: 248
Prezzo
13,52€ (cartaceo – link d’acquisto)
Un ultimo viaggio.
Insieme.
Una madre che sta morendo lentamente per un male che la divora ed una figlia che si inietta la vita nelle vene per difendersi dalla realtà che l'ha uccisa tanti anni prima.
Un ultimo viaggio.
Insieme.
Millecinquecento chilometri da percorrere in tre giorni.
È l'ultimo desiderio di una madre che sa dove vuole andare e perché, mentre la giovane Kara non fa altro che onorare a malincuore una promessa.
È un viaggio che cambia tutto, un viaggio alla ricerca di una verità rimasta nascosta per tanti anni, come un segreto pericoloso che ha bisogno di troppa forza per poter essere rivelato.
O ascoltato.
Cosa si cela tra le pieghe della vita di quella donna?
Perché quella ragazza si comporta in modo così superficiale, se nel suo cuore è nascosta una purezza di cui lei stessa non sa niente?
Il viaggio della rivelazione.
L'ultimo desiderio.
Quello di una madre che ha amato sua figlia senza riserve, ma senza riuscire a spiegarlo né a dimostrarlo.
Madre e figlia, Maria e Kara.
Due donne che la vita ha spezzato, che non si sono mai comprese fino in fondo, per colpa di segreti e rimpianti che pesano come macigni e dividono con muri spessi d’odio.
Ma Maria, che lentamente sta morendo e che ha sempre amato la figlia (senza tuttavia averglielo saputo dimostrare), ha deciso di intraprendere un ultimo viaggio on the road, da Trieste a Roccalumera, con la sua ribelle aviatrice Kara.
I segreti ed i rimpianti stanno per essere condivisi da queste anime fragili che non si conoscono, ma che si amano oltre ogni misura.
Perché si sa che l’odio è la contrapposizione dell’amore, e chi odia, semplicemente, ama.
Due donne che la vita ha spezzato, che non si sono mai comprese fino in fondo, per colpa di segreti e rimpianti che pesano come macigni e dividono con muri spessi d’odio.
Ma Maria, che lentamente sta morendo e che ha sempre amato la figlia (senza tuttavia averglielo saputo dimostrare), ha deciso di intraprendere un ultimo viaggio on the road, da Trieste a Roccalumera, con la sua ribelle aviatrice Kara.
I segreti ed i rimpianti stanno per essere condivisi da queste anime fragili che non si conoscono, ma che si amano oltre ogni misura.
Perché si sa che l’odio è la contrapposizione dell’amore, e chi odia, semplicemente, ama.
Con queste premesse inizia il duplice viaggio, quello reale
e quello nella vita di Maria che, tra passato e presente, farà comprendere alla
figlia (come al lettore) che gli errori, i rimpianti e le cose non dette sono
macchie che si trascinano, sporcando anche le generazioni future.
Una vita difficile, quella di Maria, il cui solo ed unico desiderio è sempre stato quello di essere amata ed amare senza riserve e di cantare alla Scala di Milano.
Ma sarà proprio a Milano che, nel giro di quattro mesi, capirà che seguire il cuore non è sempre la scelta giusta.
Solo che il passato, qualche anno dopo, ritorna a bussare alle porte del cuore di Maria e, a Firenze, la donna rincontrerà Vittorio, l’uomo che ha sempre amato.
E perderà qualcuno che era, per lei, più importante della sua stessa vita, distruggendola così tanto da portare il peso del rimpianto e non permettendole di apprezzare appieno la presenza della piccola Kara.
Le stelle sono, con il loro forte simbolismo, le vere
protagoniste di questo romanzo.
Testimoni silenti di vite spezzate, rimpianti, amori impossibili e depositi immoti di desideri proibiti.
Il fulcro dell’intera storia si trova nella meravigliosa frase: “Attenta ai giuramenti, Kara, ai desideri che esprimi; guardati dalle stelle cadenti: il potere misterioso di una roccia che s’incendia, a volte, è capace di seguire alla lettera ciò che il tuo cuore non ha il coraggio di domandare.”
Testimoni silenti di vite spezzate, rimpianti, amori impossibili e depositi immoti di desideri proibiti.
Il fulcro dell’intera storia si trova nella meravigliosa frase: “Attenta ai giuramenti, Kara, ai desideri che esprimi; guardati dalle stelle cadenti: il potere misterioso di una roccia che s’incendia, a volte, è capace di seguire alla lettera ciò che il tuo cuore non ha il coraggio di domandare.”
Alla fine di questo viaggio, Maria e Kara si riconosceranno
anime simili, più di quanto entrambe avrebbero voluto, e la ribelle figlia,
finalmente, capirà che c’è un perché per tutto e che gli errori derivano da
un’enorme catena che si tramanda di madre in figlia, aggiungendo un anello dopo
l’altro fatto di rimorsi e dolore.
Sarà allora che Kara, consapevole finalmente
di chi è e da dove viene, imparerà la lezione più grande: non si sfugge da sé
stessi, ma con la memoria storica si può migliorare la vita dei propri figli,
aiutandoli a non commettere più gli stessi errori.
Una storia che è fin troppo reale, che entra nel cuore del
lettore e non ne esce più.
Annapaola, narratore silente, scrive con delicatezza e rispetto ogni ricordo, sapendo calamitare l’attenzione fin dalle prime righe di questa storia familiare che potrebbe essere quella di ognuno di noi.
Annapaola, narratore silente, scrive con delicatezza e rispetto ogni ricordo, sapendo calamitare l’attenzione fin dalle prime righe di questa storia familiare che potrebbe essere quella di ognuno di noi.
E fa sorgere spontanea una domanda: si può perdonare senza giudicare?
Recensione a cura di:
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Si ringrazia Annapaola Prestia per l'invio del libro cartaceo.
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Vi aspetto nei commenti ;)